Il “37”

Oggi vi voglio raccontare una storia. La storia di quello che a Bologna è conosciuto come “il bus 37”.
Cos’è il “bus 37”?
Si tratta di un vecchio autobus urbano, prodotto dalla Menarini (storica azienda bolognese produttrice di bus) su meccanica Fiat 421/a nel 1973. Ha attraversato la storia del trasporto pubblico bolognese, vedendo la ATM che lo aveva commissionato diventare ATC, fino a quella mattina del 2 agosto 1980, quando venne trasformato in carro funebre. Non c’erano abbastanza ambulanze allora e nell’improvvisazione di quei momenti si decise di utilizzare un bus per portare i cadaveri all’istituto di Medicina Legale. Così, al FIAT 421/a – Menarini, matricola ATC 4030 vennero coperti i finestrini con dei lenzuoli, rimossi i corrimano per fare passare le barelle e, guidato dall’allora 31enne Agide Melloni iniziò a fare la spola tra la Stazione e via Irnerio per trasportare le vittime della strage.
Passato quel giorno fu risistemato rimettendo a posto le cose tolte e poi tornò a fare servizio fino alla dismissione, avvenuta nel 1999.
Da allora è stato ospite della collezione aziendale prima di ATC poi di TPER. Negli anni è stato riportato alla livrea originale, giallo nella parte superiore e rosso-arancio in quella inferiore, con i suoi sedili in formica chiara e la meccanica dell’epoca.
Dallo scorso anno il “37” matricola 4030 è tornato marciante e ogni anno partecipa alla commemorazione dell strage del 2 agosto della quale fu, suo malgrado, protagonista.
Assieme all’orologio è uno dei simboli della strage alla stazione di Bologna e contribuisce alla perpetuazione della memoria di questa bruttissima pagina della storia italiana.

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