L’8 settembre e le formiche alate

E’un giorno importante l’8 settembre, per tante cose. Per i credenti è la festa della Madonna, poiché la Chiesa Cattolica celebra in quel giorno la Natività di Maria Vergine, ma è anche l’anniversario di uno dei momenti più importanti della storia italiana contemporanea. Nel 1943 venne annunciato l’Armistizio con gli alleati, con il quale l’Italia si voleva liberare dalla guerra e da vent’anni di fascismo, anche se nessuno immaginava cosa sarebbe successo da lì a un anno e mezzo o poco più.
Ma l’8 settembre è anche il giorno in cui si verifica ogni anno un evento molto più antico, che si ripete dalla notte dei tempi, anche se a volte il giorno si sposta avanti o indietro per le condizioni climatiche. In quei giorni infatti, centinaia di migliaia di formiche alate della specie Mirmyca Scabrinodis sciamano dal centro Europa e finiscono a morire su una montagna dell’Appennino Bolognese che prende il nome di Monte delle Formiche proprio da questo evento. Il monte, alto solo 638 mt sorge a sud di Bologna, sullo spartiacque tra le valli di Zena e Idice.

Sulla vetta del monte sorge una chiesa, più volte ricostruita (l’attuale risale al secondo dopoguerra, essendo la vecchia chiesa andata distrutta nei bombardamenti del 1944), dedicata ovviamente alla Madonna e il volo delle formiche si conclude di solito proprio sotto all’immagine di Maria posta accanto all’altare maggiore. Il fenomeno è documentato almeno dal 1400, ma probabilmente avviene da sempre. La scena che si vede in quei giorni è incredibile, con nuvole di formiche volanti che arrivano sul monte e poi vanno a morire tutte insieme. Il fenomeno in sé non ha nulla di misterioso: si tratta del volo nuziale dei maschi della Mirmyca Scabrinodis, che una volta fecondate le femmine (che poi diverranno regine e daranno vita a nuovi formicai) semplicemente finiscono la loro vita. Il fatto che ci sia una concentrazione così elevata di formiche che vanno a morire proprio in quel punto non è mai stata spiegata esattamente, ma probabilmente ha a che fare con la posizione del monte, che domina le zone circostanti e si trova probabilmente in una posizione favorevole per i venti. La chiesa non ha mai dato alcun valore miracolistico a questo fatto, anche se l’8 settembre viene celebrato e le formiche morte vengono benedette, raccolte in bustine e donate ai fedeli, che credono guariscano da alcuni malanni (in realtà è semplicemente un effetto dell’acido formico in esse contenuto).
Rimane comunque uno spettacolo incredibile, a causa del numero inimmaginabile di questi insetti che vanno a finire la loro (breve) vita in questo bellissimo posto.

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