Quando si è come noi due

Non sei mai stata una mamma con cui fosse facile andare d’accordo, ma so che nemmeno io sono stata una figlia così semplice da gestire.
Non sei mai stata una mamma dai grandi slanci di affetto, baci, coccole, carezze. Da piccola invidiavo le mie amiche che avevano mamme così.
Ma crescendo ho capito. Ho capito il tuo modo di starmi vicina. Ho capito soprattutto una cosa importante: che tu per questo disastro di figlia ci saresti sempre stata. E che avresti spaccato il mondo per me e ho sempre saputo che ne saresti stata in grado. Che comunque tu eri lì, una presenza silenziosa, discreta, ma con un forza dirompente se fosse servito. Sei la mia sicurezza, quella su cui so di poter contare sempre, anche se continuo ostinatamente a voler fare da sola.

Rapporti strani quelli tra madre e figlia, quando si è fatte come noi due.
Ho impiegato tanto, troppo tempo a capire il tuo modo di amarmi, ma alla fine ci sono riuscita. Forse non sono stata la figlia che sognavi, ma tu sei sempre stata lì, anche quando io evitavo di cercarti e tu sapevi benissimo in quali casini mi ero cacciata.

Ti voglio bene mamma, anche se non so da quanto tempo non te lo dico.

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