Sola…

Ognuno di noi ha i suoi luoghi segreti, i suoi rifugi, fisici o solo mentali, dove scappare. Io oggi sono tornata qua, in un per me ha una valenza simbolica molto forte. Non vi dirò dov’è ma se siete bolognesi lo riconoscerete. Qua venivo a rifugiarmi da ragazza quando stavo male, quando quel malessere che hai dentro a 20 anni mi attaccava, quando i rimorsi per quello che facevo diventavano forti e insopportabili, quando la mia testa rischiava di esplodere per tutto quello che c’era dentro. Qua ho pensato tante volte di farla finita, prima di scoprire che ero troppo vigliacca per uccidermi o che in fondo mi piaceva troppo la vita per andarmene. Qua ho pianto, riso, pensato. Sempre da sola, perché questo posto è mio e nessuno che abbia incrociato la mia vita può condoviderlo con me. Qua ho preso decisioni, elaborato pensieri. Tante volte ho semplicemente fumato una sigaretta per godermi dieci minuti sola con me stessa.
Nei pomeriggi d’autunno la magia della luce del tramonto illumina le colline e disegna ombre lunghe sui boschi e sui campi arati. Oggi è uno di quei pomeriggi in cui il sole fa cadere una luce magica su questo luogo di dolore, monumento a perenne ricordo dell’odio e della cattiveria di cui sono capaci i gli uomini. Oggi io ho bisogno di questo posto, dopo tanti anni. Devo scavarmi dentro, ancora una volta, guardarmi, metabolizzare quello che mi sta accadendo. Dopo tanti anni sono qua di nuovo, rinchiusa in me stessa a pensare a me e alla mia vita. Forse anche questa volta il bruco diventerà farfalla nel luogo magico che ha eletto a suo rifugio.

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